Da un po’ di tempo, a seconda delle necessità, ho iniziato ad appuntarmi alcuni comandi utili via terminale. Ora ho deciso di condividere questa mia raccolta in rete. La maggior parte delle direttive, che ho diviso in personali categorie, valgono per le shell di tutti i sistemi unix-like o *nix che dir si voglia.
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Sto provando da pochi minuti dei nuovi DNS forniti da OpenDNS. Per chi fosse interessato basta sostituire quelli del proprio ISP con:
DNS1 – 208.67.222.222
DNS2 – 208.67.220.220
Pregi? Sicurezza in generale (proteggono dal phishing). Correggono in automatico errori di digitazione degli indirizzi.
Difetti? Un po’ lenti.
Ho fatto un paio di test confrontandoli con i risultati ottenuti usando i DNS del mio Provider…
Tutti gli appassionati (come me!), della ormai leggendaria saga di George Lucas non vorrebbero fosse mai messa la parola fine alle avventure degli Jedi. Beh, Eccoci soddisfatti!
Non è uno scherzo, si tratta di un cortometraggio di circa 40 minuti che sarà a breve disponibile gratuitamente online. Dark Resurrection è una sorta di “Star Wars made in Italy”. Ideato e girato per passione e senza fini di lucro, con operatori, tecnici e attori volontari, il costo dell’opera è stato inferiore ai 10mila euro.
Se la versione integrale rispecchia le premesse, è sicuramente da non perdere!
http://www.darkresurrection.com
http://www.myspace.com/darkresurrectionmovie
Oggi avevo un attimo di tempo e, a 2 giorni dal rilascio, ho aggiornato il portatile di famiglia ad Ubuntu 7.04, nome in codice “Feisty Fawn”, ovvero “Cerbiatto Esuberante”.
Le impressioni a caldo? Devo dire che sono rimasto letteralmente sbalordito! Ubuntu ha compiuto negli ultimi 4 mesi un salto in avanti incredibile. Leggevo ormai da tempo che questa release avrebbe segnato un sorta di svolta per la distribuzione “umana”, e a conti fatti le promesse sono state mantenute. Ora spiego brevemente il motivo del mio entusiasmo.
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Oggi a Milano ho partecipato ad un interessante convegno dal titolo OS4E – Open Source For Enterprises. Tema dell’incontro era l’utilità del software FLOSS – Free/Libre/Open Source Software, nella piccola e media impresa, patrocinato da Datanet, il Dico – Dipartimento di Informatica e Comunicazione della Statale e il CSS Lab della Bocconi.
Inoltre, per restare in tema, settimana scorsa emmeti (leggi mamma), mi ha segnalato un’iniziativa attiva nella provincia di Bolzano che promuove già da tempo l’utilizzo di strumenti FLOSS: FUSS – Free Upgrade Southtyrol’s Schools, un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo che ha aggiornato i sistemi informatici di tutte le scuole italiane della Provincia Autonoma di Bolzano, sostituendo i software con licenza proprietaria utilizzati nell’attivita’ didattica con la distribuzione GNU/Linux FUSS Soledad, sviluppata all’interno del progetto e rilasciata con licenza libera [fuss.bz.it, ndr].
Blogger appassionato di tendenze Web2.0, dedito professionalmente allo
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